Antidepressivi ai Giovani, uno studio mette in guardia dai danni

Antidepressivi ai Giovani, uno studio mette in guardia dai danni

Secondo uno studio condotto su soggetti da 10 a 64 anni di età che assumono antidepressivi, sembra che la forte assunzione di questi farmaci, da parte di coloro che ha meno di 24 anni, porti a maggiori possibilità di comportamenti autolesionisti.

Secondo uno studio che è stato pubblicato sul JAMA Internal Medicine lo scorso 28 aprile, sembra che dare degli antidepressivi ai giovani al di sotto di 24 anni sia maggiormente rischioso che darli a persone di età superiore.

Lo studio, che si può leggere in inglese interamente a questo link, è stato condotto su 162.000 pazienti di età compresa tra 10 e 64 anni a cui era stata diagnostica la depressione. I soggetti sono stati curati, tra il 1998 e il 2010, con una serie di farmaci appositi.

Dallo studio è emerso che i giovani al di sotto del 24 anni, che hanno ricevuto dosi più elevate di farmaci antidepressivi, erano più tendenti ad auto-lesionarsi rispetto a coloro di età compresa tra i 25 e i 64 anni. In questo gruppo di persone, infatti, non è stato segnalato alcun comportamento anomalo dovuto agli antidepressivi.

“Se fossi un paziente, non curerei il mio bambino con elevate dosi di antidepressivi.” E’ stato questo il commento di Matthew Miller, ricercatore del Injury Control Research Center presso la Harvard School of Public Health. Relativamente al dare alte dosi di antidepressivi ai bambini, Irene Petersen del Department of Primary Care and Population Health presso la University College di Londra ha detto che “i pazienti giovani che hanno bisogno di forti dosi di antidepressivi hanno dei problemi molto più seri rispetto a quelli che hanno bisogno di dosi comuni”. Ancora, i ricercatori hanno detto che bisogna essere molto cauti nel prescrivere antidepressivi ai teenagers e ai giovani adulti fino a 24 anni.

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