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C’era una volta l’Italia dei Savicevic e dei Ronaldo

CALCIOMERCATO

C’era una volta il mercato dei “paperoni”. L’Italia un tempo era la meta preferita dei grandi calciatori di tutto il mondo che vedevano nel nostro campionato e nel nostro Paese la destinazione ambita da raggiungere. Era il tempo in cui l’Inter era in grado di strappare Ronaldo al Barcellona o prima ancora quello in cui il Milan poteva permettersi di schierare insieme giocatori del calibro di Baggio e Savicevic.

Era il tempo in cui Vieri passava dalla Lazio all’Inter a peso d’oro e quello in cui anche il Parma veniva considerato un “top club”. Ora tutto è cambiato. In Italia fanno fatica ad arrivare i grandi campioni e quelli che già ci sono emigrano verso altri lidi più ricchi ed ambiziosi. Realtà fino a qualche anno addietro molto minori come quella francese o quella turca sono in grossa espansione e lo dimostrano le operazioni di mercato dell’ultimo anno. Thiago Silva ed Ibrahimovic al Paris Saint Germain e Sneijder al Galatasaray sono un valido esempio.

C’è chi dirà che è tutto più facile quando ci sono di mezzo gli infiniti mezzi economici di proprietà arabe però è altresì vero che ormai nelle nostre grandi squadre non esiste più neanche la “voglia” dell’investimento. La maggior parte delle operazioni che si concludono sono legate a prestiti e molto spesso anche di giocatori “minori” che certamente non spingono i tifosi allo stadio. Purtroppo da noi è finito il tempo dei sogni e ci siamo svegliati in un’amara realtà.