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Concorso Scuola 2018, a breve bando per 80.000 assunzioni

La Ministra Fedeli ha firmato nei giorni scorsi il decreto che dovrebbe portare al varo del bando volto all’assunzione di nuove figure professionali da inserire nel mondo della scuola.

Sarà il primo di tre concorsi che vedranno la luce nei prossimi mesi, e mira a far entrare nel sistema scolastico medio e superiore un numero variabile fra i 76mila e gli 80mila nuovi insegnanti nei prossimi 10 anni. La firma della Ministra è solo il primo passo, al quale seguirà la registrazione presso la Corte dei conti e infine la pubblicazione ufficiale da parte del MIUR. Solo allora potranno essere presentate le domande di ammissione, previa la procedura online.

Bando insegnati 2018: tutti i dettagli

Il primo concorso sarà aperto solo a chi già possiede un titolo abilitante all’insegnamento e risulta escluso dalle precedenti graduatorie a esaurimento. A costoro spetta il 50% dei posti disponibili. Agli esclusi dalle Gae si affiancheranno poi gli insegnati di sostegno, nonché quelli di area tecnico-pratica che sono iscritti in graduatoria o di seconda fascia.

Trattandosi di docenti già abilitati, la prova avrà la struttura di una lezione simulata. Sarà una commissione a valutare le competenze del candidato docente in base alle sue capacità dialogiche, didattiche e metodologiche. Dei 100 punti massimi raggiungibili, 60 verranno attribuiti per titoli, i restanti 40 in base all’esito della prova (di questi, massimo 3 per la conoscenza di una lingua straniera e massimo 3 per le abilità informatiche).

Al momento della compilazione della domanda, il candidato potrà scegliere una regione in cui preferirà operare. Non ci sarà una lista unica ma verranno stilate tante liste quante sono le materie d’insegnamento. Da queste verranno estratti i vincitori di posto in base ai punteggi conseguiti, che insegneranno – almeno inizialmente  – come supplenti in attesa di disponibilità di cattedre annuali.

Previsti anche altri due bandi

Quello per docenti abilitati non sarà l’unico bando che sarà varato nei prossimi mesi. Con buona probabilità, infatti, nel 2018 potranno tentare l’ingresso nel mondo dell’insegnamento anche coloro che non hanno abilitazione ma insegnano da almeno tre anni, e i neolaureati che saranno immessi in percorsi triennali di formazione (i cosiddetti FIT).