Età pensione: blocco per lavori gravosi

Nov 24, 2017
Età pensione: blocco per lavori gravosi

Si è finalmente giunti ad un emendamento in tema di età pensionabile. Dopo le tensioni tra fronte politico e sindacati per definire la manovra, pare si sia trovato un accordo per lo meno parziale tra le parti sociali. A determinare l’età raggiunta la quale si […]

Si è finalmente giunti ad un emendamento in tema di età pensionabile. Dopo le tensioni tra fronte politico e sindacati per definire la manovra, pare si sia trovato un accordo per lo meno parziale tra le parti sociali.

A determinare l’età raggiunta la quale si potrà godere del meritato riposo è l’aspettativa di vita. Lo “sconto” è di cinque mesi e riguarda 15 categorie gravose stabilite dal governo che potranno andare in pensione a 66 anni e 7 mesi nel 2019, per un totale di circa 14.600 persone coinvolte.

Negli anni successivi però il limite continuerà a salire, tanto che nel 2017, secondo le proiezioni, le categorie gravose potranno lasciare il lavoro a 67 anni e 3 mesi. Per tutti gli altri ci sarà lo scatto a 67 anni già a partire dal 2019, che verrà spostato a 67 anni e 8 mesi nel 2027.

Gli scatti saranno calcolati confrontando l’aspettativa di vita su base biennale, ma in caso di risultati negativi l’applicazione verrà posticipata ai due anni successivi.

L’emendamento, che rientra nella legge di Bilancio, si configura quindi come uno stop all’aumento dell’età pensionabile per alcuni settori, ma dovremo ancora attendere per l’allargamento degli aventi diritto. Mdp, Campo Progressista e il sindacato Cgil chiedono infatti che vengano inclusi anche altri lavoratori e che si amplino i requisiti per l’Ape sociale, l’anticipo pensionistico riservato a gruppi svantaggiati.

Pensioni, chi è esente dallo scatto?

I lavoratori che da almeno 6 anni sono impiegati in uno dei seguenti ruoli possono accedere all’Ape social e alla pensione quota 41. Ricordiamo che per usufruire dell’Ape occorre aver compiuto 63 anni e aver versato 36 anni di contributi. Di seguito riportiamo i gruppi coinvolti nello stop all’innalzamento dell’età pensionistica:

  • infermieri ed ostetrici che lavorano su turni;
  • maestre/i di asilo nido e scuole dell’infanzia;
  • macchinisti ferroviari, conducenti treni e personale viaggiante;
  • camionisti e conducenti di mezzi pesanti in genere;
  • conduttori di gru, cestelli con piattaforma aerea, carrelli industriali e macchinari per la perforazione;
  • operai edili o manutentori di edifici;
  • facchini e addetti allo spostamento merci;
  • badanti;
  • addetti alle pulizie;
  • addetti alla raccolta e allo smistamento di rifiuti;
  • conciatori di pelli;
  • operai e braccianti agricoli;
  • marittimi e addetti alla pesca;
  • operai siderurgici
  • lavoratori del vetro e stampatori a caldo.

 

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