Investire in Bitcoin: criptovalute nuova miniera della finanza

Dic 6, 2017
Investire in Bitcoin: criptovalute nuova miniera della finanza

Il valore di Bitcoin è cresciuto di oltre il 1.300% nell’ultimo anno. Grazie alla mancata hard fork e agli imminenti futures, la criptovaluta macina record su record, superando i 12.273$. Secondo molti operatori dei mercati asiatici non sarebbe lontana la soglia dei 14.000$. Notizia che, visto […]

Il valore di Bitcoin è cresciuto di oltre il 1.300% nell’ultimo anno. Grazie alla mancata hard fork e agli imminenti futures, la criptovaluta macina record su record, superando i 12.273$. Secondo molti operatori dei mercati asiatici non sarebbe lontana la soglia dei 14.000$.

Notizia che, visto il novembre d’oro, forse non lascia più a bocca aperta, ma quel che c’è da sottolineare è che Bitcoin fa da locomotiva trainante dell’intero mondo criptovalutario. Ad oggi le valute digitali entrano nella top 10 di Wall Street relativa alle società con maggiore capitalizzazione, complessivamente di circa 376 miliardi di dollari: per intenderci, siamo al livello del colosso Johnson&Johnson e ben oltre JP Morgan. Bitcoin da solo vale più di Coca Cola.

Siamo in piena febbre dell’oro virtuale, e a beneficiarne sono anche Altcoin come Monero o Iota, cresciuta del 90% grazie agli accordi con Microsoft, o Ethereum, con una capitalizzazione di oltre 40 miliardi di dollari.

Bitcoin e Borsa: conviene investire?

Complice del rally di Bitcoin & sorelle sono l’attenzione mediatica cui sono state recentemente sottoposte e i già citati futures. Tra una decina di giorni infatti le due Borse di Chicago lanceranno i derivati di BTC, e la regolamentazione data dalle piattaforme dei mercati finanziari dovrebbe portare gli investitori retail ad azzardare sulla criptovaluta.

Che al momento mettere a frutto denaro in Bitcoin e altre criptomonete (da tenere più sotto controllo rispetto ai BTC, che appaiono maggiormente solidi) sia conveniente lo dicono i numeri: chi ha investito o sta per farlo potrà guadagnare belle somme.

Spostandoci però sul medio e lungo termine la questione si complica. L’aumento esponenziale del prezzo si deve infatti ad una crescita della domanda a fini speculativi, non si basa cioè sulle fondamenta delle altre monete, che essenzialmente servono come strumenti di pagamento. Se queste fondamenta non verranno migliorate, incrementi del genere non saranno più sostenibili e il prezzo sarà destinato a scendere.

Infine, la volatilità non è ancora stata annullata, e non si possono evitare i conti su rapide cadute delle monete virtuali, che possono arrivare anche a perdere il 20/30% in un solo giorno. Si tratta dunque di un investimento non consigliabile per piccoli risparmiatori con profili di rischio medio-bassi

 

 

 

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