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Juventus-Celtic: 90′ per entrare nel G8 dell’Europa del calcio

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La Juventus è pronta a tornare nelle magnifiche otto di Champions (manca i quarti dalla stagione 2005-06, quella pre-calciopoli, eliminata dall’Arsenal). Per farlo, basta difendere il 3-0 ottenuto all’andata al Celtic Park. Occorre, però, massima attenzione ma, soprattutto, non bisogna sottovalutare questo Celtic, come ci tiene a precisare anche Conte nella conferenza stampa della vigilia: <<Nessuno sottovaluterà il Celtic, io per primo, ma anche i miei calciatori. Le qualificazioni si conquistano in 180′. Sarà un banco di prova per tutto il gruppo.>>

La , salvo sorprese dell’ultim’ora, dovrebbe scendere in campo con il consueto 3-5-2, con Buffon tra i pali, Barzagli, Bonucci e Marrone in difesa, Isla, Pogba, Pirlo, Giaccherini (o Marchisio) e Asamoah a centrocampo, in avanti la coppia Matri-Quagliarella.

Gli scozzesi, dal canto loro, non placano le polemiche relative all’andata sui calci d’angolo (troppe trattenute su Hooper da parte di Lichtsteiner, secondo il tecnico del Celtic Lennon), e arrivano a Torino consci del fatto che sarà dura, ma anche consapevoli di vender cara la pelle. Il Celtic dovrebbe scendere in campo con il 4-4-2, così composto: Forster; Matthews, Ambrose, Wilson, Izaguirre; Ledley, Wanyama, Mulgrew, Forrest; Hooper, Samaras.