Edizione di mercoledì 14 novembre 2018 | Home - Redazione - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy

Legge sulle semplificazioni fiscali: ecco cosa dobbiamo aspettarci

Fra oggi e domani verrà discussa in parlamento la proposta di legge nota come “Misure di semplificazione fiscale, sostegno all’economia reale e contrasto all’evasione fiscale“, che vede come prima firmataria la presidente della Commissione Finanza Carla Ruocco (M5S) e insieme a lei, altri membri della VI commissione, tutti grillini e leghisti.

Nella giornata di ieri, la stessa Ruocco ha anticipato alcune indiscrezioni su cosa sarà contenuto nella proposta, che riportiamo di seguito. Infatti, se su pace fiscale e reddito di cittadinanza Lega e Cinque Stelle sembrano essere ancora divisi, la proposta sulla semplificazione del fisco che va ad accompagnarsi alle numerose detrazioni previste per il 2018 (come ad esempio quelle su occhiali e asili nido) pare qualificarsi come primo, vero, elemento di intesa condivisa da parte di entrambe le anime del governo gialloverde.

Semplificazioni fiscali: verso un unico modello?

Il primo obiettivo della proposta è quello di arrivare ad una semplificazione tout court del sistema fiscale, che coinvolga quindi sia i cittadini che le amministrazioni. Ciò dovrebbe tradursi nell’emissione dei modelli di dichiarazione seguendo tempistiche molto più anticipate rispetto a quelle già in essere, per garantire al singolo contribuente di avere il tempo necessario a comprenderli, compilarli e consegnarli. Con questo dovrebbe fare il palio anche in un progetto più ambizioso e atteso da tempo, quello di ridurre i diversi tipi di modelli a uno unico, valido per tutti.

Lo spesometro dovrebbe poi auspicabilmente cadere a intervalli annuali, e al Fisco dovrebbe essere preclusa la possibilità di richiedere al cittadino dati di cui già dispone, o che sono stati comunicati in anni passati.
Novità anche in merito alle sanzioni, che non potranno più essere emanate se il cittadino non riceve entro un limite di 60 giorni i modelli per compilare l’istanza di pagamento. L’Agenzia delle Entrate dovrà sottostare alla cosiddetta “compensazione normativa“, ovvero, non potrà avviare alcun procedimento verso un singolo soggetto giuridico se prima non vengono risolti quelli già in sospeso. Saranno previste infine nuove agevolazioni fiscali per i cervelli già fuggiti all’estero.
Tutte le proposte a costo zero del disegno saranno con buona probabilità inserite nell’imminente legge di bilancio.