Prestiti personali, in Italia -24% di richieste dal 2007

Ott 15, 2013
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Prestiti personali, in Italia -24% di richieste dal 2007

In Italia, dal 2007, c'è stato un calo del 24% nel numero di richieste di prestiti personali.

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Gli italiani chiedono sempre meno prestiti personali. La situazione nel nostro paese, per quanto riguarda questo particolare settore dell’economia (come tanti altri, ad onor del vero) è triste. Secondo il Barometro Crif, che ha analizzato la domanda di finanziamenti richiesti dai nostri connazionali, sembra che nel 2013 (fino a questo momento) ci sia stato un calo del 3,3% nelle domande di finanziamenti personali, percentuale che sale al 24% se la si confronta con l’anno dell’inizio della crisi economica, il 2007.

Lo scorso mese di settembre 2013, la domanda di prestiti personali, confrontata con il settembre 2012, è calata del 10,2%. La cosa che preoccupa di più, però, sono proprio le percentuali viste in precedenza, che mettono in evidenza come la crisi si faccia sentire e come sono sempre di meno gli italiani che si “fidano” delle proprie capacità di far fronte al rimborso di un finanziamento. Dato che la crisi è quella che è, e che il lavoro si perde con più facilità di quanto lo si trova, ecco che in molti considerano un’azzardo indebitarsi, anche per poche centinaia di euro: se non è una spesa essenziale, meglio rimandare.

Il Crif spiega, infatti, che proprio questo discorso occupazionale è il maggior freno verso la richiesta di prestiti personali, anche se online, come ad esempio quelli che possiamo vedere proposti su www.prestitionlineitalia.it .

Dal punto di vista delle agenzie finanziarie e delle banche, a volte esse sono costrette a dover concedere prestiti a tassi maggiori, a causa di maggiori percentuali di rischiosità che sono costrette a “sopportare”, il che sicuramente non incoraggia la richiesta di finanziamento.

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