Primavera e allergie

Mar 26, 2013
Primavera e allergie

Rinite allergica. La primavera è il periodo dell'anno più faticoso per chi soffre di allergie

allergia

Con l’arrivo della bella stagione aumenta anche il benessere psico-fisico ma questo purtroppo non vale per tutti. Per molti infatti, primavera coincide con allergie. In Italia la rinite allergica, patologia infiammatoria della mucosa nasale, colpisce un italiano su sei e i numeri sembra siano destinati a crescere. Quello delle allergie è un problema che debilita il soggetto affetto con ripercussioni sullo stile di vita e in ambiente lavorativo. I soggetti più a rischio sono le donne, di età compresa tra i 15 e 30 anni, anche se non mancano molti casi di rinite allergica in bambini sotto i dieci anni, con una media intorno al 20%.

Purtroppo la rinite allergica è una patologia troppo spesso sottovalutata che andrebbe invece tenuta presente e monitorata. Solo un soggetto su tre si reca dal medico e solo quando i sintomi sono evidenti e insopportabili. Il presidente della Società italiana di Otorinolaringoiatria, Angelo Camaioni, a proposito di ciò, ha dichiarato: “Il paziente deve rivolgersi prima al medico di base e poi ad allergologo, pneumologo e otorinolaringoiatra. L’ultimo specialista può verificare le comorbilità di interesse diretto come otiti, poliposi nasale, rinosinusiti, disturbi del sonno e la sindrome rinobronchiale”. Tra i sintomi della rinite allergica abbiamo soprattutto disturbi a carico degli occhi e del naso.

Per quanto riguarda i piccoli pazienti, non è sempre facile riconoscere le allergie in quanto i sintomi sono spesso simili a raffreddore e influenza. In ogni caso è sempre buona regola rivolgersi al pediatra e in seguito all’allergologo che effettuerà i dovuti test. Per le future mamme, comunque, il consiglio è quello di seguire uno stile di vita sano seguendo le regole qui riportate: smettere di fumare; ridurre l’esposizione all’inquinamento ambientale; limitare o se possibile  eliminare l’uso di farmaci come antiacidi, paracetamolo o antibiotici; evitare situazioni di stress, evitare situazioni di fumo passivo, favorire l’allattamento al seno e favorire la ventilazione il ricambio d’aria negli ambienti domestici.

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