Pronto il decreto “taglia province”: da 86 a 50

Ott 22, 2012
Pronto il decreto “taglia province”: da 86 a 50

Da 86 le province italiane passeranno a 50, così dice il decreto "taglia province". 15 le regioni interessate a tale taglio.

La cartina d’Italia con le sue 86 province, attualmente esistenti, potrebbe cambiare aspetto. È, infatti, pronto il nuovo decreto che, secondo la legge della spending review, abbasserà il numero delle province: da 86 a 50. La proposta sarà presentata durante il primo Consiglio dei Ministri del mese di Novembre.

Nonostante le varie repliche di deroga che arrivano dalle regioni, il quadro sembra piuttosto chiaro e alquanto definitivo e a specificare l’intenzione di andare avanti nei lavori ci pensa Filippo Patroni Griffi, ministro della Pubblica Amministrazione, che dice: “Non possiamo pensare che una riforma importante come questa possa venir meno solo per delle resistenze localistiche”. In base al criterio applicato le province con meno di 350 mila abitanti o con un’estensione inferiore ai 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpate con quelle vicine; verranno poi istituite dieci città metropolitane e per quanto riguarda le regioni a statuto speciale, queste avranno più tempo per adeguarsi al nuovo provvedimento.

In particolare, le province risulteranno  così organizzate:

  • PIEMONTE: Torino (Città metropolitana); Cuneo; Alessandria e Asti (accorpate); Vercelli, Biella, Verbano e Novara (accorpate).
  • LOMBARDIA: Milano (Città metropolitana); Brescia; Bergamo; Pavia; Como, Varese, Monza e Brianza (accorpate); Lodi, Mantova e Cremona (accorpate); Sondrio e Lecco (accorpate).
  • VENETO: Venezia (città metropolitana); Vicenza; Verona; Rovino e Padova (accorpate); Belluno e Treviso (accorpate).
  • LIGURIA: Genova (città metropolitana); La Spezia; Savona e Imperia (accorpate).
  • EMILIA ROMAGNA: Bologna (città metropolitana); Modena e Reggio Emilia (accorpate); Parma e Piacenza (accorpate); Ferrara; Ravenna, Forlì/Cesena e Rimini (accorpate).
  • TOSCANA: Firenze (città metropolitana); Grosseto, Siena e Arezzo (accorpate); Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato (accorpate); Pisa e Livorno (accorpate).
  • UMBRIA: Perugia e Terni (accorpate).
  • MARCHE: Ancona; Pesaro e Urbino; Ascoli Piceno, Macerata e Fermo (accorpate).
  • LAZIO: Roma (città metropolitana); Frosinone e Latina (accorpate); Rieti e Viterbo (accorpate).
  • ABRUZZO: L’Aquila e Teramo (accorpate); Pescara e Chieti (accorpate).
  • MOLISE: Campobasso e Isernia (accorpate).
  • CAMPANIA: Napoli (città metropolitana); Salerno; Caserta; Avellino e Benevento (accorpate).
  • BASILICATA: Potenza e Matera (accorpate).
  • PUGLIA: Bari (città metropolitana); Lecce; Foggia, Barletta/Andria e Trani (accorpate);Taranto e Brindisi (accorpate).
  • CALABRIA: Reggio Calabria (città metropolitana); Cosenza e Crotone (accorpate); Catanzaro e Vibo Valentia ( accorpate).
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