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I vantaggi del mercato libero per l’energia

I vantaggi del mercato libero per l'energia

A partire dal 2018 si assisterà alla liberalizzazione del mercato dell’energia luce e gas a discapito del mercato in regime di maggior tutela. Questo cambiamento sicuramente porta con sé preoccupazioni e dubbi: quali sono i vantaggi del mercato libero? Quali le conseguenze? Cerchiamo di rispondere a questi interrogativi.

Il cambiamento di cui stiamo parlando sembrerebbe volto a portare ad un abbassamento dei prezzi delle bollette, attualmente tra i più alti di tutta l’Europa. La presenza di questo doppio binario (Tutela e libero) comporta che i gestori liberi, come Edison Energia, Enel Energia ecc, debbano proporre prezzi più alti del 20% circa rispetto ai gestori che offrono il servizio in tutela, come Enel, i quali vengono scelti più volentieri dalle famiglie per i prezzi più vantaggiosi.

Liberalizzazione del mercato energetico: possibili fattori di rischio

Attualmente vi sono molte controversie e dubbi riguardo la liberalizzazione del mercato dell’energia, in quanto secondo l’associazione dei consumatori il processo porterà alla diminuzione della concorrenza, a discapito dei piccoli consumatori, i quali dovranno sbrogliare la matassa dei servizi offerti, spesso ingannevoli e meritevoli di reclami, alla ricerca di quello che porta ad una vera convenienza. Dai dati emerge che l’utente sceglie di passare al libero mercato con la convinzione di andare incontro ad un risparmio, ma spesso tale idea non è basata su analisi delle varie offerte e sulla comparazione dei prezzi: quasi nessuno sa definire il proprio contratto, descrivendo cosa questo offra. Ciò implica che molti slogan legati alla convenienza vengono usati, o sono usati malgrado le reali intenzioni, come specchietti per allodole, poiché nessuno dei consumatori ha molta voglia di impelagarsi nella lettura dei molteplici contratti ad oggi presenti nel ventaglio delle offerte del libero mercato.

Liberalizzazione del mercato energetico: i vantaggi per il consumatore

Tuttavia vi sono anche i sostenitori del mercato libero come elemento positivo di sviluppo per il mercato e per gli utenti e consumatori. Tale positività è legata innanzi tutto alla grande presenza di operatori, circa 300 per il gas e circa 250 per la corrente elettrica, un numero non indifferente che permette ai clienti di poter valutare molteplici offerte e diversi piani tariffari. Ad esempio vi sono molte promozioni che possono consentire un risparmio di oltre 100 euro annui (fino ad arrivare a cifre ben più alte), oppure piani, come quello di Edison, che offrono la possibilità di vedersi esentati dal canone Rai da pagarsi in bolletta, tema molto dibattuto negli ultimi mesi. Inoltre questi gestori spesso sono molto attenti ad offrire servizi green, ossia attenti all’ambiente: per questo motivo si può scegliere un erogatore che adoperi energie pulite e rinnovabili.

Un ulteriore vantaggio che può derivare dalla scelta del mercato libero riguarda anche gli “optional” inclusi nei pacchetti, inseriti per allettare i potenziali utenti a firmare un contratto: parliamo ad esempio assistenza gratuita compresa per i primi anni di servizio, se non addirittura per sempre, oppure di raccolte punti che promettono di vincere premi e sconti. Tutti questi elementi sono stati analizzati in relazione al valore percepito dall’utente e per oltre l’80% dei casi le promozioni al di fuori del mercato tutelato risultano più convenienti e ricche di vantaggi.

Infine ecco l’ultimo vantaggio indiretto legato al mercato libero: esso, a partire dal 2007, ha offerto moltissimi nuovi posti di lavoro, fattore non indifferente in questo periodo di crisi economica.

Conclusioni: cosa aspettarsi dal passaggio al libero mercato nell’energia?

Sulla base di quanto appena detto abbiamo visto che il passaggio dal mercato tutelato a quello libero è inevitabile. Le occasioni di risparmio ci sono e i vantaggi possono vedersi e cambiare gestore in tal senso può essere vantaggioso, l’importante è scegliere con cura il piano a cui si vuole aderire e analizzare ogni condizione contrattuale, senza soffermarvi alla superficie di ciò che viene pubblicizzato.

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