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Bonus bebè: come ottenerlo

Alla fine dello scorso anno abbiamo brevemente analizzato tutti i bonus 2018 previsti dalla nuova legge finanziaria; svariati incentivi alle famiglie stanno infatti iniziando ad essere erogati, primo fra tutti il bonus bebè.

Detto anche assegno di natalità, consiste in un contributo economico che lo Stato fornisce alle famiglie con basso reddito, al fine di garantire la sussistenza dei più piccoli.

Questa manovra non è di certo nuova, ma importanti novità sono state introdotte, prima fra tutte la durata. Dal primo gennaio infatti il bonus è stato sì prorogato, ma famiglie con neonati dal 2018 potranno beneficiare di questo assegno avverrà solo per il primo anno di vita. Chi ha già fatto richiesta sarà considerato avente diritto, come stabilito dalla precedente finanziaria, fino al compimento dei tre anni del figlio.

Possono presentare domanda i genitori il cui reddito familiare non superi i 25.ooo euro. Anche nel 2018 l’importo dell’assegno varia in base all’ISEE: si percepiranno 80€ mensili se l’ISEE è superiore ai 7.000€, 160€ nel caso invece di ISEE inferiore a questa soglia.

Ricordiamo che l’attestazione dei redditi, per coloro che devono confermare il bonus già percepito lo scorso anno, va rinnovata, poiché quella del 2017 scade il 15 gennaio. In caso di mancata presentazione, l’erogazione verrà sospesa.

Domanda bonus bebè: tempi e modalità

Per usufruire di quest’assegno occorre presentare domanda entro tre mesi dalla nascita del figlio o dall’arrivo in casa del figlio adottivo. Attenzione: questo vincolo non è obbligatorio, lo suggeriamo in modo da poter ottenere il bonus anche per le mensilità arretrate. Viceversa, se la domanda viene inoltrata dopo i tre mesi, si perde il diritto agli arretrati e si percepirà l’indennità solo a partire dalla data di presentazione del modulo.

Tale modulo si trova nella sezione Servizi Online del sito Inps, ma per inoltrarlo occorre essere in possesso di Pin dispositivo Inps o credenziali Spid. Se non si hanno queste credenziali niente paura: la domanda può essere presentata anche tramite il Patronato o i Caf.

La quota spettante viene versata sul conto corrente dichiarato in sede di domanda entro il quinto giorno di ogni mese; la prima liquidazione avverrà entro fine luglio, inclusi gli eventuali arretrati.

 

 

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