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Il cablaggio dell’impianto elettrico semplificato grazie a eplan

Fiera di Hannover: dal 25 al 29 aprile 2016 - presentazione del software Smart Wiring Application di Eplan

Realizzare un impianto elettrico può essere un’impresa molto ardua, per questo è fondamentale rivolgersi ad un professionista in grado di aiutarci dalla progettazione alla messa a punto. Ci sono però alcuni aspetti che sono particolarmente complicati e delicati, almeno fino ad oggi, nello specifico la progettazione e il cablaggio di un quadro elettrico.

Molto brevemente possiamo dire che il quadro elettrico è il cuore dell’impianto, il punto in cui arriva la corrente di rete che viene poi distribuita alle varie utenze. Certo è una descrizione piuttosto semplicistica di una parte fondamentale dell’intero impianto, ma non è sicuramente questo l’articolo adatto per approfondire l’argomento, se volete saperne di più potete leggere una delle tante guide complete che si trovano per il web (noi ne abbiamo trovata una sul sito puntoluce.net).

Nell’articolo che stai leggendo vogliamo trattare un’importante novità che sarà presentata alla prossima fiera di Hannover, dal 25 al 29 aprile 2016. Stiamo parlando di un software che semplifica il cablaggio di un quadro elettrico, prima di entrare nei dettagli però dobbiamo fare una distinzione fra i vari quadri che si trovano in circolazione, quali sono le procedure da seguire per la progettazione e, soprattutto, in quali fasi questo software può aiutarci.

Tipologie di quadri elettrici

Innanzitutto bisogna distinguere i quadri elettrici per interno e per esterno che, se nel primo caso possono essere a volte anche aperti (senza copertura frontale), nel secondo devono essere ben più resistenti. Quindi se devi scegliere un quadro elettrico assicurati prima di dove andrà posizionato.

Esistono poi quadri elettrici sospesi, in genere piuttosto piccoli, che vengono fissati a parete oppure, per quelli più grandi, ci sono dei modelli che poggiano a terra chiamati anche armadi elettrici perché ne ricordano la forma. Queste sono le distinzioni più importanti.

Come progettare un quadro elettrico

Premesso che non è un’azione così semplice, soprattutto per chi non ha esperienza, la progettazione segue 3 passaggi principali. Prima di tutto si procede con la verifica dei Kw che, poi si inserisce il salvavita da cui uscirà la corrente per alimentare gli interruttori magnetometrici  che servono per “salvare” l’impianto dalle rotture. Il terzo passaggio riguarda proprio gli interruttori magnetometrici che generalmente sono 3: uno per le luci, uno per le prese degli elettrodomestici a 10 A e uno per le prese a 16 A.

Come cablare un quadro elettrico

Ecco arrivato il momento del cablaggio che, a volte può mettere in difficoltà molti professionisti. In particolare sorgono i problemi quando devono lavorarci diversi professionisti, magari su più turni e lo schema elettrico è soggetto ad interpretazioni.

In queste situazioni ci viene in aiuto una soluzione sviluppata dall’azienda tedesca Eplan che si chiama Smart Wiring Application. Sarà presentato nei prossimi giorni alla fiera di Hannover e promette di semplificare il cablaggio di un quadro elettrico, ma anche la progettazione, perché non sarà più necessario usare uno schema elettrico.

Questo è possibile perché il software permette di lavorare su un modello virtuale 3D o, anche, importando i dati da un file Excel. Inoltre, il sistema assiste il cablaggio fornendo informazioni di ogni tipo, dal colore alla sezione, fino anche alla posizione dei cavi. Possiamo immaginare il grande risparmio di tempo e anche la diminuzione dell’errore umano perché l’interpretazione non è più presente.

Insomma, un’innovazione che sembra cambiare il mondo degli impianti elettrici, ma chi è Eplan l’azienda che ha sviluppato questo software? Navigando sul loro sito possiamo leggere che hanno un’esperienza di oltre 30 anni nello sviluppo di soluzioni per l’ingegneria che vanta centinaia di migliaia di clienti.

Ad ogni modo, non trascurate mai la sicurezza quando si parla di quadri elettrici, sia in fase di cablaggio che di installazione. Ricordate poi che se si trova in un luogo di lavoro, la verifica della sicurezza è a carico del datore di lavoro che deve rispondere direttamente in caso di incidenti.

 

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