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60mila gli Italiani già a letto a causa della “nuova” parainfluenza. Picco a Dicembre.

Siamo a settembre, l’autunno è arrivato portando con sé i primi acciacchi. Meteorologicamente il tempo non aiuta con quest’alternarsi così veloce di giornate dal sapore ancora estivo e di piogge, grandinate, vento accompagnate da bruschi cambiamenti di temperatura. Ammalarsi è quasi inevitabile se consideriamo poi che questi grossi sbalzi di temperatura fungono da terreno fertile per i circa 270 tipi di virus parainfluenzali che hanno costretto a letto già 60mila italiani. Non si tratta dunque di una vera e propria influenza ma «si tratta di forme preinfluenzali – ha spiegato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano – che anticipano l’influenza stagionale»; i sintomi sono gli stessi (febbre, dolori articolari, spossatezza, raffreddore e tosse) così come i rimedi:qualche giorno al calduccio in casa, un pò di riposo e farmaci sintomatici.

Come ha previsto Fabrizio Pregliasco questo non è che un assaggio dell’influenza vera e propria. Secondo alcune previsioni sulla possibile diffusione dell’influenza 2010-2011 è stato ipotizzato che verranno colpiti circa 5 milioni di italiani; c’è che consiglia di provvedere alla vaccinazione nel mese di ottobre, per essere immunizzati nel mese di dicembre quando è previsto il primo picco. Tra i rischi quello che vuole una significativa percentuale di casi attaccati dal virus H1N1, responsabile della passata epidemia di influenza suina.

Come riconoscere l’influenza distinguendola dalle forme parainfluenzali? Semplicemente basta basarsi sull’osservazione di 3 sintomi in particolare: 1.febbre improvvisa e al di sopra dei 38°; 2. dolori muscolari, senso di stanchezza e di spossatezza; 3. presenza di sintomi respiratori quali tosse e naso chiuso. Occorre ovviamente ricordare che l’influenza può essere contratta anche in forma asintomatica senza che, quindi, sia accompagnata dai classici sintomi.

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