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Come lavorare in remoto, alcuni consigli per lo smart working

smart working

Avere l’occasione di lavorare in remoto può comportare numerosi vantaggi ed innegabili benefici. Si può lavorare in remoto in qualità di dipendenti di un’azienda oppure scegliere di dedicarsi ad una carriera da freelance sperimentando l’opportunità di operare da dove più si desidera.

In entrambi i casi però, perché il lavoro in remoto sia un’esperienza realmente produttiva e positiva, è bene rispettare alcune regole basilari che permettono di dare vita a giornate lavorative piacevoli e ad un ambiente di lavoro domestico organizzato: scopriamo le principali.

Darsi orari precisi e rispettare le pause

Una delle sfide principali quando ci si trova a lavorare in remoto è quella di definire con precisione le tempistiche del proprio lavoro: gestirsi in autonomia non è semplice come può sembrare e darsi degli orari di inizio e fine lavoro, così come scandire la giornata con delle pause piacevoli, lontani dal PC, diventa indispensabile.

Pur godendosi la libertà del lavoro da casa, è assolutamente consigliato darsi dei tempi fissi e rispettarli, per non rischiare di finire in un flusso indefinito di lavoro senza soluzione di continuità che rischierebbe a lungo andare di essere particolarmente stressante.

Organizzazione e concentrazione

Dotarsi di una to do list dettagliata è un’altra delle strategie più efficaci per rendere il lavoro in remoto davvero produttivo: è bene stilare un elenco di cose da fare, giornaliero, settimanale e mensile, e seguirlo poi con quanto più rigore possibile.

Questo permetterà di avere sempre le idee chiare sui propri obiettivi ed essere soddisfatti quando si potrà tirare una riga sopra le cose fatte, o al contrario rendersi conto di essere andati troppo a rilento sulla tabella di marcia. Quando si hanno tasks ben definite e tempi determinati per raggiungerle è più difficile farsi disturbare dalle numerose distrazioni a cui si è soggetti quando si lavora in remoto.

Non trascurare l’attività fisica

Tra i più grandi pericoli di chi lavora da casa c’è quello di trascurare clamorosamente l’attività motoria e l’esigenza del proprio corpo di muoversi e restare in forma. La pigrizia non deve entrare a far parte della quotidianità di chi lavora in remoto: per mantenere i muscoli allenati e la mente lucida sono sufficienti pochi minuti di movimento al giorno.

Può trattarsi di una rinfrescante corsa al parco, di una sessione di yoga o pilates o di un giro in bicicletta dietro casa: l’importante è muoversi e sgranchirsi a sufficienza per spezzare le lunghe giornate al PC.

La giusta postazione di lavoro

La regola d’oro del lavoro da casa? Evitare di operare in postazioni di lavoro non idonee e assumere posizioni non corrette. Creare uno spazio di lavoro domestico adeguato è fondamentale per lavorare in remoto con efficienza ed evitare fastidiosi mal di schiena, dolorosi problemi alla cervicale e fenomeni come l’infiammazione dei tendini del polso causati dall’uso del mouse.

Come organizzare il proprio ufficio domestico al meglio? Seguendo alcuni semplici consigli, come quelli indicati su Comefare.com: scegliere ad esempio una seduta comoda ed ergonomica, che sia della giusta altezza rispetto alla scrivania, oppure dotarsi di postazioni di lavoro ben organizzate che permettano di avere tutto a portata di mano senza movimenti a lungo andare deleteri per il fisico.

Una corretta illuminazione ha poi un ruolo prezioso per non affaticare lo sguardo e riuscire a lavorare sul computer per diverse ore. Una buona areazione ed un arredamento minimal completano il quadro, insieme a qualche pianta, capace di ossigenare e rendere ogni ambiente più piacevole.

Usare i giusti strumenti per lo smart working

Per essere produttivi e davvero smart, quando si svolgono attività in smart working, è bene digitalizzarsi a dovere, inserendo nella propria cassetta degli attrezzi tutti quei tool che possono rendere il lavoro in remoto davvero semplice e fluido. Quali? Ad esempio Google Drive per una condivisione intuitiva dei file oppure Zoom o Skype per effettuare videochiamate senza intoppi.

Asana e Trello sono poi app imprescindibili quando si desidera organizzare il lavoro in team e condividere tasks e piani di lavoro. Google Calendar può essere un prezioso alleato per to do list e scadenze, mentre da non sottovalutare è anche un’app come TeamViewer, per fornire oppure ottenere supporto remoto grazie alla condivisione degli schermi.

Insomma, sono semplici i suggerimenti che possono rendere la vita da lavoratori in remoto altrettanto semplice.