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Al via il progetto Mesems per la cura della Sclerosi multipla

È in corso a Lione il ventottesimo Congresso europeo sul trattamento e la ricerca sulla Sclerosi multipla. In occasione di tale evento il responsabile del Centro S.M. dell’Università di Genova, Antonio Uccelli, ha annunciato l’avvio del progetto Mesems,  uno studio che mira a valutare gli effetti di cellule staminali mesenchimali adulte, prelevate dal midollo osseo del paziente stesso, nella cura della malattia.

In particolare la speranza dei ricercatori è che queste cellule possano bloccare l’azione di aggressione del sistema immunitario nei confronti del sistema nervoso e soprattutto che siano in grado di proteggere e riparare i tessuti. Il progetto di sperimentazione, che vede l’Italia impegnata al primo posto, si avvale della collaborazione di esperti provenienti da tutto il mondo. Questo studio coinvolgerà circa 160 pazienti, che non hanno risposto alle cure tradizionali, tra cui 30 italiani.

In merito a quest’ultimo punto Uccelli puntualizza e dice: “Le staminali potranno essere impiegate solamente in quei pazienti che hanno tessuti nervosi non ancora completamente danneggiati“; poi per far comprendere meglio il concetto spiega: “Quando un bosco si infiamma, e il bosco in questo caso è il sistema nervoso del paziente affetto da sclerosi multipla, non è più possibile intervenire. Invece, quando l’incendio ancora non si è esteso, pensiamo sia possibile ‘spegnere’ l’infiammazione grazie alle cellule staminali mesenchimali estratte dal midollo osseo del paziente stesso e speriamo di confermare che esse hanno anche una funzione protettiva e di riparazione dei nervi”.  L’importanza di questa fase, denominata fase II, è fondamentale per approdare a soluzioni sempre più all’avanguardia.

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