“Scoperta la particella di Dio” ipotizzata nel 1964

Lug 4, 2012
“Scoperta la particella di Dio” ipotizzata nel 1964

Il "bosone di Higgs": la teoria del 1964 portata nella realtà nel 2012 con la potenza della più grande macchina scientifica mai costruita, Large Hadron Collider (LHC), fa scoprire la "particella di Dio".

Da non molte ore sia in Tv che su internet si sente parlare della “scoperta della particella di Dio”, così viene soprannominata la  scoperta del “bosone di Higgs” effettuata dal Cern di Ginevra. Margherita Hack, astrofisica, in maniera molto soddisfatta, parlando di questa sensazionale scoperta, azzarda: «Io lo chiamo addirittura Dio», spiega l’astrofisica che trattandosi della particella che spiega come si viene a formare la materia e che quindi genera tutti gli elementi nello spazio, sulla terra e anche l’uomo, si può giungere alla conclusione che tale particella sia proprio Dio.

Nel 1964 il fisico teorico Peter Higgs propose la particella “bosone di Higgs“, cioè una particella che trasporta una forza e conferisce una massa a tutte le altre, più semplicemente una particella “Dio”, capace di “CREARE“.  La fenomenale conferma alla teoria di Peter Higgs è data dai risultati dei miliardi e miliardi di “scontri” fra particelle nel Large Hadron Collider (LHC), la più grande macchina scientifica mai costruita. La LHC è una gigante ciambella con un diametro di oltre 20 chilometri che passa da Ginevra alla Francia e ritorna a Ginevra. Secondo gli scienziati servono comunque ancora maggiori informazioni, secondo molti non ci sono dubbi, si tratta proprio della “particella di Dio”. Proprio Daniela Bortoletto, un’insegnante italiana della Purdue University in USA, afferma che l’esperimento è veramente soddisfacente, ma si ha la necessità di maggiori informazioni e test. Inoltre bisogna anche considerare che ci saranno anche altri test con la LHC, che fra 2 anni arriverà al doppio della potenza attuale.

Il fisico teorico Peter Higgs, oggi ottantatreenne, era presente e chiaramente emozionato alla conferenza odierna dove, dopo 47 anni, vede confermata la sua teoria.

Joe Incandelo, responsabile dell’esperimento CSM e Fabiola Gianotti, responsabile dell’esperimento Atlas sono stati i relatori della conferenza. Sicuramente, oltre alle ulteriori informazioni sulla cosiddetta “particella di Dio”, è altrettanto attesa la giornata dei premi Nobel. Visto che non possono essere oltre tre i premiati, a chi andrà il Nobel per tale scoperta?

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