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Attrezzatura subacquea, ecco le migliori indicazioni in fase di acquisto

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Avete intenzione di provare le emozioni di immergervi per la prima volta oppure avete già una certa esperienza e avete bisogno di rinnovare il vostro abbigliamento da sub? Qualsiasi sia la vostra necessità, è chiaro come sia fondamentale seguire qualche linea guida nella scelta dell’attrezzatura subacquea.

Non solo nei negozi di settore si possono trovare delle attrezzature di qualità. Nel corso degli ultimi anni, infatti, anche tante piattaforme online e marchi specializzati, come ad esempio Cressi Sub, hanno cominciato a vendere questo tipo di attrezzature, proponendo un gran numero di modelli, in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.

La scelta della maschera

Uno degli elementi più importanti nelle immersioni è sicuramente la maschera. Si tratta di un elemento che deve aderire alla perfezione al viso di chi la indossa. Il consiglio è sempre quello di provarla prima di completare l’acquisto: meglio indossarla senza sistemare l’elastico. Una volta indossata, inalate dal naso: nel caso in cui la maschera dovesse restare attaccata al viso e la respirazione viene bloccata, allora è un modello che può fare al caso vostro.

In tanti casi si è indecisi: in effetti, in commercio ci sono tantissimo modelli di maschere. Tra gli altri, troviamo quelle con lenti singole oppure doppie, quelle in silicone nero oppure trasparente, con volume che può essere ampio oppure più contenuto. Insomma, tutto ciò che dovrete fare è provare la maschera e cominciare a camminare. Ovviamente, la sensazione sott’acqua sarà completamente diversa, ma si tratta di un trucchetto che può tornare utile per intuire immediatamente la presenza di fastidiosi riflessi.

Occhio alla scelta delle pinne

Spesso e volentieri c’è un dubbio che assale chi deve scegliere le pinne: meglio optare per il modello a scarpetta, oppure puntare su quelle che hanno il cinghiolo che si può regolare. In tutti e due i casi, come si può facilmente intuire, è fondamentale provare le pinne con i calzari che verranno usati in mare, in maniera tale da avere un alto livello di certezza relativo alla misura corretta.

Sul mercato ci sono così tanti modelli che c’è solo l’imbarazzo della scelta: è chiaro che poi sarà solamente la prova sott’acqua che vi darà la certezza di aver scelto il modello giusto. Per quanto riguarda l’attacco, le ultime tendenze puntano soprattutto sulle cinghie elastiche e su quelle a molla, che sono decisamente pratiche. Prima di acquistarle, però, il consiglio migliore da seguire è quella di accertarsi che l’associazione tra pinne, calzare ed elastico funzioni alla perfezione.

Quale muta scegliere?

È ovvio che chi prova la muta in negozio deve essere pronta ad una mega sudata, ma non c’è niente di peggio che acquistare il modello sbagliato e poi capire quando si è sott’acqua che la muta ha il difetto di permettere il ricircolo dell’acqua gelida, che si insinua dal collo.

Quindi, la muta deve essere in grado di adeguarsi alla perfezione al corpo: provate a considerarla come se fosse una vera e propria seconda pelle, senza però chiaramente provocare dei disturbi alla respirazione. Uno spessore maggiore della muta può garantire maggiore protezione termica, ma al contempo c’è un peso maggiore da sopportare. L’evoluzione dei materiali di costruzione negli ultimi anni, in ogni caso, è stata veramente impressionante.