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Hotel accessibili: quando il turismo è a misura di disabili

hotel disabili

Sono numerose le istanze che, oggi come oggi, devono essere accolte da chi lavora nel mondo del turismo e ha una struttura ricettiva. Tra queste, rientra l’accessibilità per chi ha una disabilità fisica.

Sul perché sia importante attrezzare il proprio hotel in modo da rendere i suoi spazi agevolmente fruibili da parte dei disabili non c’è bisogno di aprire parentesi. Interessante, però, è soffermarsi su come, nel corso degli anni, i progettisti si sono impegnati per fare in modo che i suddetti spazi siano sempre confortevoli ed esteticamente piacevoli.

Turismo accessibile: le ultime frontiere

Quando si decide di intraprendere un percorso imprenditoriale nel campo dell’hotellerie e si consultano siti di informazioni per gli hotel dedicati proprio a chi li gestisce, si legge spesso dell’importanza di puntare sull’inclusività degli spazi. Come già detto, negli ultimi anni i progettisti di interni delle strutture ricettive hanno messo in primo piano diverse innovazioni interessanti al proposito.

Degni di nota sono, per esempio, alcuni progetti messi a punto dagli studenti dello IED di Milano, che hanno ideato, per gli hotel che vogliono mettere a disposizione dei propri ospiti spazi a misura di disabili, degli oggetti smart controllabili tramite app grazie ai quali è possibile fruire in maniera più agevole degli spazi della stanza.

Attraverso la sopra citata app è altresì possibile informarsi sulle caratteristiche dell’hotel e sugli eventi organizzati presso la struttura.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei progetti che, negli ultimi tempi, sono stati ideati per incontrare le esigenze dei disabili che vogliono passare vacanze confortevoli in hotel.

In questo novero è possibile includere le interfacce a muro regolabili sia per quanto riguarda l’altezza, sia per quel che concerne l’inclinazione e preziose quando si tratta di tenere sotto controllo aspetti come la regolazione del termostato, per non parlare dell’apertura e della chiusura delle tapparelle (ovviamente alla base di tutto c’è la domotica, che ci ha letteralmente cambiato la vita non solo in ambito domestico ma anche, come stiamo vedendo, in contesti dedicati alla ricettività dei turisti).

Non c’è che dire: in un settore fortemente colpito dall’emergenza sanitaria che ci accompagna ormai da più di un anno, sono tantissimi gli spunti a cui si può fare riferimento per quanto riguarda l’attenzione alle esigenze dell’utenza.

Per quanto riguarda quelle di chi soffre di una disabilità fisica e non per questo ha intenzione di rinunciare alla possibilità di trascorrere una vacanza speciale, un doveroso cenno deve essere dedicato al ruolo di accessori come gli specchi intelligenti.

Anche in questo caso ci tende la mano la domotica, con specchi intelligenti capaci di fornire all’utente informazioni immediate in merito all’ambiente in cui si trova.

Il ritorno d’immagine

Gestire e ripensare gli spazi della struttura ricettiva in modo da renderli agevolmente accessibili ai disabili può rivelarsi vantaggioso per un hotel anche dal punto di vista del ritorno di immagine.

Non dimentichiamo che, oggi come oggi, sono tantissimi i fattori che vengono considerati dagli utenti che scelgono le realtà aziendali da cui acquistare prodotti o servizi. Tra questi, rientra la responsabilità sociale.

Il fatto di allestire le camere del proprio hotel considerando le esigenze del turismo accessibile è un modo per metterla in pratica e per dare spazio a dei valori etici che, in un mondo in cui le persone acquistano le esperienze e le storie di chi permette loro di viverle, ricoprono un ruolo centrale.

Inoltre, come abbiamo visto nelle righe precedenti, adottare un approccio orientato all’accessibilità consente di dare visibilità a progetti innovativi realizzati da giovani talenti che rendono grande il nome dell’Italia nel mondo.