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Renzi: sì all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

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Idee contrastanti all’interno del Pd; da un lato il segretario del partito, Pierluigi Bersani, deve fare i conti con gli attivisti del movimento 5 stelle affinché si uniscano a lui nella formazione del nuovo governo e dall’altro, Matteo Renzi, la giovane voce del Partito Democratico, propone un ritorno al voto con nuove primarie per l’elezione del candidato premier.

Il rottamatore, Matteo Renzi, ha infatti, nei giorni scorsi lanciato una sfida agli stessi esponenti del suo partito, ha cioè proposto e chiesto a gran voce l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Una richiesta che non è piaciuta al Partito Democratico, che invece ha reputato tale proposta una sorta di provocazione e un tentativo da parte del sindaco di Firenze di accelerare la sua corsa al voto.

Bersani e tutta la segretaria democratica, ha così commentato l’iniziativa renziana: “ Chi ha seguito i lavori della direzione sa bene che il tema del finanziamento ai partiti è ben compreso negli otto punti approvati all’unanimità”. Una battaglia quella che si è scatenata all’interno del Pd, tra i bersaniani che accusano Renzi di far uso dell’antipolitica, come accusa anche Stefano Fassina, e i sostenitori di Renzi che ricordano che il tema dell’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti era un tema già presente nel programma delle primarie.