Esami di Maturità 2012: il rischio hacker

Giu 19, 2012
Esami di Maturità 2012: il rischio hacker

Per gli esami di maturità 2012 c'è il rischio hacker, che potrebbero cercare di entrare in possesso delle tracce prima degli studenti.

Gli esami di maturità 2012, per la prima volta in assoluto, non avranno il famoso plico nel quale sono riportate le tracce della prima prova. Quest’anno, infatti, verrà fatto tutto per via telematica, ovvero via internet. Come funziona questo nuovo sistema e che rischi ci sono?

Praticamente, il giorno della prima prova, ovvero domani, un docente abilitato potrà scaricare, tramite una determinata password, una seconda password dal sito del Ministero. Queste due password verranno consegnate al preside della scuola il quale potrà dunque scaricare e stampare i testi della prima prova d’esame. Un sistema che, si affrettano a dire dal Ministero, è al sicuro da accessi di malintenzionati, essendo già stato testato qualche tempo fa.

Esame di maturità 2012, i rischi legati al plico telematico

Nonostante questa presunta sicurezza, rimangono in ogni caso dei dubbi legati all’effettivo rischio che si potrebbe correre. Considerando che ci potrebbero essere tanti “smanettoni” di computer che potrebbero essere interessati ad avere in anteprima le tracce della prima prova dell’esame di maturità 2012, occorre veramente stare attenti. Sappiamo infatti che gli hacker sono in grado, più o meno tranquillamente, di entrare anche in siti web assolutamente sicuri, come quello dell’FBI. Sarebbero in grado, se lo volessero, di prendere le tracce prima ancora che possano essere consegnate agli studenti? Non lo sappiamo, ma la prudenza non è mai troppa.

Altri rischi per la prima prova di esame

Altri rischi che bisogna prendere in considerazione sono quelli legati ai server, ad esempio. Dato che contemporaneamente da tutta Italia le scuole saranno in procinto di scaricare le tracce del tema di italiano, ci sarà sicuramente un grande traffico, il che, se non gestito bene, potrebbe portare ad un rallentamento o, peggio, ad un blocco dell’intero sistema. In ogni caso, assicurano, esiste anche un “piano B“, che consiste in un altro plico telematico da trasmettere alle scuole in crisi.

Rischi per la seconda prova di esame

Altri rischi da considerare sono quelli relativi alla seconda prova di esame, che si terrà giovedì 21 giugno. In questo caso, infatti, i malintenzionati avrebbero tutto il tempo di studiare il sistema informatico del Ministero e trovarne eventuali falle.

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