Gravidanza extrauterina, il raschiamento

Gen 25, 2012
Gravidanza extrauterina, il raschiamento

Combattere la gravidanza extrauterina con semplice somministrazione di antibiotici è possibile.

pancia in gravidanza

Prima di tutto però dobbiamo prendere l’evento in tempo. trascorse poche ore dalla fecondazione, l’ovulo deve scendere dalla tuba o dall’ovaia dove è stato fecondato, fino all’utero dove sarò in grado di impiantarsi e crescere normalmente. Se però questa discesa non succede, allora si parla di gravidanza extrauterina e l’ovulo diventa in tutto e per tutto un corpo estraneo da espellere. Alcune donne sono particolarmente fortunate e riescono o ad accorgersene in tempo, oppure a perdere da sole l’ovulo e così evitano ogni forma di intervento e soprattutto evitano di andare incontro al triste aborto spontaneo, una possibilità alquanto remota ma pur sempre in agguato.

Se invece passa del tempo dalla fecondazione sarà necessario fare un raschiamento per eliminare la gravidanza extrauterina. Si tratta di un semplice raschiamento, come quello che viene eseguito per abortire, ma pur sempre in anestesia totale, anche se di pochi minuti. Quando l’ovulo rimane nella tuba più di 5 o 6 settimane, allora si scatenerà l’infezione. In un primo momento sentirete forti dolori e avrete una grande emorragia. Potreste anche avere qualche linea di febbre, ma non è detto. In ogni caso se arrivate a questi punti correte subito all’ospedale e sottoponetevi ad un intervento chirurgico per risolvere la gravidanza extrauterina. Potrebbe essere sufficiente un raschiamento, ma a volte si deve passare a togliere tutto l’apparato interessato dall’ovulo, quindi la tuba o l’ovaia.

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