Ultimissime pensioni: si avvicina la RITA, invece dell’APE

Set 12, 2017
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Ultimissime pensioni: si avvicina la RITA, invece dell’APE

Interessante novità in arrivo dal panorama delle pensioni: tutti coloro che hanno raggiunto i 63 anni di età potranno prendere parte alla RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata. Di cosa si tratta e perché è vantaggiosa? Cos’è la RITA La RITA è aperta per tutti coloro che, […]

Interessante novità in arrivo dal panorama delle pensioni: tutti coloro che hanno raggiunto i 63 anni di età potranno prendere parte alla RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata. Di cosa si tratta e perché è vantaggiosa?

Cos’è la RITA

La RITA è aperta per tutti coloro che, nel corso della propria vita lavorativa, hanno versato dei contributi in una pensione integrativa aggiuntiva rispetto alla classica pensione INPS.

In sostanza, quando il rapporto di lavoro è terminato (dunque si è disoccupati, quale che sia la causa) è possibile richiedere di accedere ai fondi accumulati tramite pensione integrativa fino al conseguimento della pensione di anzianità / vecchiaia, ovvero fino a 66 anni e 7 mesi di età.

Come si può intuire, la RITA è sostanzialmente uguale all’Ape (Anticipo Pensionistico), risultando tuttavia più conveniente.

Perché la RITA è più conveniente dell’APE

Uno dei limiti dell’APE è il fatto che si tratta di un vero e proprio prestito, che dunque dovrà essere restituito con tanto di interessi (almeno, quella volontaria).

La RITA, invece, non è un prestito, ma semplicemente la possibilità di accedere ad una somma di denaro che si ha avuto modo di accumulare nel corso degli anni.

Come fare domanda per la RITA

Per poter accedere alla RITA è fondamentale che il pensionato rispecchi determinate caratteristiche:

  • deve essere iscritto all’assicurazione generale obbligatoria o alla gestione separata;
  • deve avere almeno 63 anni;
  • deve aver maturato il diritto alla pensione di vecchiaia entro un massimo di 3 anni e 7 mesi;
  • deve aver versato minimo 20 anni di contributi;
  • avere diritto ad usufruire di una pensione obbligatoria pari a 1,4 volte il trattamento minimo previsto dall’assicurazione generale obbligatoria;
  • non deve riscuotere un assegno di invalidità, ne avere un trattamento pensionistico diretto;
  • non essere assunto

RITA vs APE, chi vince?

Benché la RITA sia più conveniente dell’APE, come abbiamo visto, il futuro pensionato può tranquillamente sceglierle entrambe, o una sola delle due:

  • solo la RITA;
  • solo l’APE
  • entrambe, mischiando i benefici delle due
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