I 6 Segreti di Napoli

Apr 3, 2013
I 6 Segreti di Napoli

Se non avete mai visitato Napoli, quando lo farete assicuratevi di portare con voi questi 6 segreti.

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La città di Napoli è tanto misteriosa quanto emozionante ed energica, ma è improbabile riuscire a scoprirne tutti i segreti al primo viaggio. Se volete scoprire alcuni degli aspetti più insoliti della città, potete visitare dei luoghi che mettono sopra tutto il resto la paura e la superstizione, così come l’amore e la generosità. Per il vostro  prossimo viaggio a Napoli, aggiornate la vostra lista di cose da vedere con questi punti.

Patto di sangue

Il santo patrono di Napoli è San Gennaro, vescovo di Benevento, che fu decapitato nel 305 d.C. Gli storici della città sostengono che una parte del sangue dalla testa decapitata sia stato raccolto e portato presso le catacombe di San Gennaro dove, circa 100 anni dopo, esso sia diventato nuovamente liquido. Questo “miracolo” ora avviene presso il duomo della città, davanti a migliaia di devoti che credono che se il sangue non è liquido, Napoli verrà distrutta. Questa cerimonia si svolge la prima domenica di maggio, il 19 settembre (giorno della festa di San Gennaro) e  il 16 dicembre.

Il caffè sospeso

Il caffè in sospeso è una bella tradizione bella in base alla quale una persona acquista il caffè per qualcun altro che non può permettersi di acquistarne uno. Praticamente, paghi 2 caffè e ne bevi uno. Si tratta di un bel gesto per aiutare chi è meno fortunato. Il primo cliente che entra in un bar e chiede se c’è “qualche sospeso”, prende il caffè gratuito. Purtroppo, l’usanza non è più così comune come una volta, ma il fatto che la tradizione sia nata nel sud Italia, ha da sempre messo in evidenza la natura generosa di napoletani.

La città sotterranea

Nelle profondità di Napoli, al di sotto della chiesa di San Lorenzo Maggiore, vi è un sito archeologico sotterraneo che rivela i resti di antiche strade greco-romane, oltre che macellai e panetterie risalenti a oltre 2.000 anni fa.

Pizza Margherita

La storia racconta che Margherita di Savoia, la prima regina di Napoli e moglie di re Umberto I, sia stata amata così tanto dai suoi sudditi che, nel 1889, i proprietari di Pizzeria Brandi hanno creato una pizza in suo onore. La “margherita” incorpora i 3 colori della bandiera italiana: il rosso (i pomodori), il bianco (la mozzarella) e il verde (il basilico).

I segni

I gesti sono parte della vita di tutti i giorni in Italia, ma in nessun’altra parte del paese ce ne sono così tanti come a Napoli. Alcuni dicono che è dovuto al fatto che la città è così rumorosa che non c’è modo migliore per comunicare. Uno dei segni più usati nella città partenopea è quello delle corna. Quando si puntano a terra si tiene lontano il malocchio, mentre se fatte verso l’alto sono un gesto offensivo.

Segreti sepolti

Il tufo (una roccia vulcanica) utilizzato per costruire Napoli è stato scavato dalle colline intorno alla città. Lo scavo ha creato delle grotte che sono diventate, nel corso degli anni, un cimitero per le vittime di pestilenze, terremoti, ecc. In occasione di grandi eventi negativi, le vittime si contavano a migliaia e molte sono state sepolte dalle autorità cittadine in questi cimiteri al di fuori della città.

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