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Valore delle pensioni in calo

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Periodo di crisi, questo, che non da segno di ripresa. In arrivo una brutta notizia: il valore di una pensione media è calato del 5,1%. È quanto emerge dalla rilevazione fatta da Spi-Cgil. Un crollo vertiginoso che ha messo ancora una volta a dura prova le classe più colpita dalla crisi: i pensionati. “Crollo vertiginoso” è anche la descrizione fatta da Spi-Cgil che parla di un incredibile calo del reddito rispetto all’andamento dell’economia reale.

E non è finita. Ad aggravare maggiormente la già compromessa situazione saranno le tasse, aumentate già a partire da quest’anno. Gli aumenti di tasse e tariffe relative al 2013 incideranno sui pensionati per una quota pro capite di 2.064 euro, in altre parole, il 20% in più rispetto all’anno precedente. Secondo Spi-Cgil, i dati sul potere d’acquisto delle pensioni sono destinati a peggiorare ulteriormente a causa del blocco della rivalutazione annuale introdotto con la Riforma del ministro Elsa Fornero.

La riforma in questione toglie in media 1.135 euro nel biennio 2012-2013 a circa 6 milioni di pensionati. “Così un pensionato con un assegno di circa 1.200 euro netti ha perso 28 euro al mese nel 2012 e nel 2013 ne perderà 60, mentre chi percepisce una pensione di circa 1.400 euro netti ha perso 37 euro al mese nel 2012 e ne perderà 78 nel 2013″, denunciano Spi-Cgil.